L’Arte di camminare

Per il nome di questo Blog mi sono affidato alle parole di Henry David Thoreau che, nel sul piccolo saggio “Camminare”, definisce l’essenza di questa Arte in modo direi quasi poetico.
In queste pagine voglio provare a raccontare, sicuramente in modo meno coinvolgente di Thoreau, i miei vagabondaggi alla ricerca della metaforica meta che lui chiama “Terra Santa”.
Ma qui mi fermo, perchè c’è già chi mi rimprovera spesso di essere prolisso.

Lascio però la parola all’autore del New England:

Nel corso della mia vita ho incontrato non più di una o due persone che comprendessero l’arte di Camminare, ossia di fare passeggiate, che avessero il genio, per così dire, del vagabondare, termine splendidamente tratto da “genti oziose che nel Medioevo percorrevano il paese chedendo l’elemosina con il pretesto di recarsi à la Sainte Terre“, in Terra Santa, sin quando i bambini cominciarono a gridare: <<Ecco là un Sainte-Terrer>>, un Vagabondo, un Terra Santa. Coloro che non giungono mai in Terra Santa, nei loro vagabondaggi, come invece pretendono, sono degli autentici ozioni e dei perdigiorno; ma coloro che vi giungono sono Vagabondi come io intendo, nel senso buono.

E però altri fanno derivare la parola da sans terre , “senza terra” o “senza casa”, e questo, nel senso buono, può significare “sentirsi a casa propria ovunque, pur non avendo casa in nessun luogo”. Ed è questo il segreto dell’autentico vagabondare. Chi se ne sta tutto il tempo seduto in casa può essere il più grande giramondo; ma il vagabondo, nel senso buono, non è più giramondo di un fiume, con le sue anse, alla strenua ricerca della via più breve per giungere al mare. Tuttavia io preferisco la prima derivazione, che è in realtà anche la più probabile. Perchè ogni vagabondaggio è una sorta di crociata, predicata dal San Pietro l’Eremita che è in noi, per indurci a uscire e riconquistare la Terra Santa dalle mani degli infedeli.

E’ vero siamo dei crociati miserabili, e lo sono anche quei camminatori che, ai nostri giorni, non affrontano imprese tenaci e di lunga durata. Le nostre spedizioni non sono altro che gite, e ci ritroviamo, la sera, accanto al vecchio focolare da cui siamo partiti. Per metà del cammino non facciamo che ritornare sui nostri passi. Dovremmo avanzare, anche sul percorso più breve, con imperituro spirito di avventura, come se non dovessimo mai far ritorno, preparati a rimandare, come reliquie, i nostri cuori imbalsamati nei nostri desolati regni. Se sei pronto a lasciare il padre e la madre, e il fratello e la sorella, e la moglie e il figlio e gli amici, e a non rivederli mai più; se hai pagato i tuoi debiti, e fatto testamento, se hai sistemato i tuoi affari, e se sei un uomo libero, allora sei pronto a metterti in cammino. (Henry David Thoreau)