Mentre noi torniamo dalla Danimarca in Italia è il 25 Aprile. Lo è ovunque, ma in Italia è un giorno particolare.

Nell’ultimo periodo mi sono accadute molte cose, forse coincidenze o forse no. Ho iniziato a collaborare con Refugees Welcome nel tentativo di costruire, in questo Paese, una cultura dell’accoglienza. Ho ascoltato il professor Becchetti che, parlando dell’Economia Civile, faceva leva sulla nostra responsabilità di cittadini. Poi mi è capitato di rileggere, per caso, qualche pagina di Piero Calamandrei. Ho anche conosciuto persone che, con la loro voglia di fare, di impegnarsi e di lottare, rappresentano il lato migliore, e spesso invisibile sui mass-media, di questo nostro bellissimo Paese. Oggi è il 25 aprile e voglio celebrare questa giornata con una preghiera laica, una sorta di professione di fede nei principi fondativi della nostra comunità:

Credo nella Costituzione italiana nata sulle ceneri del nazi-fascismo
e dalla vittoria di coloro che si batterono per la Libertà di tutti,

Credo che oggi 25 aprile si festeggi il trionfo degli ideali di giustizia, eguaglianza e libertà,

Credo che parlare, ogni 25 aprile, delle “ragioni degli uni e le ragioni degli altri” sia una forma di ipocrisia messa in atto da chi ha paura di ricordare: perché la memoria fa paura,

Credo nei diritti inviolabili dell’uomo e nei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale sanciti dalla Costituzione [art. 2],

Credo che oggi, in questa nostra Italia, quasi ogni cosa disonori lo spirito dei padri costituenti,

Credo che le cose vadano chiamate col loro nome e che, guardandoci intorno, non si debba abbassare la guardia verso il fascismo in qualsiasi forma esso si presenti,

Credo che la Politica, in questa nostra Italia, sia ridotta ad una fogna a cielo aperto e Credo che NON voglio lasciare a mia figlia un Paese in queste condizioni,

Credo altresì, per usare le parole di Piero Calamandrei, che “lo Stato siamo noi” e che quindi, se le cose vanno così male, ognuno di noi dovrebbe farsi un esame di coscienza,

Credo che nelle vicende umane, a volte, 1 + 1 possa fare 3 ma che sempre 1 contro 1 fa meno di 2,

Credo, usando le parole di Albert Einstein, che esista una sola razza: quella umana,

Credo che tutti i cittadini abbiano pari dignità sociale e siano eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali [art. 3],

Credo altresì che l’eguaglianza formale davanti alla legge non serve a niente se non getta le basi di una maggiore eguaglianza sociale e materiale,

Credo che solo l’istruzione (e quindi la scuola), citando Calamandrei, possa davvero trasformare i sudditi in cittadini,

Credo che la Libertà di ogni individuo non sia la Libertà DI fare il cazzo che gli pare ma piuttosto la Libertà PER costruire, insieme agli altri, una società migliore,

Credo nell’iniziativa economica privata e libera, ma credo altresì che essa “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana” [art. 41],

Credo che lo Stato e il Mercato non possano risolvere tutti i problemi ma che sia fondamentale anche il ruolo della Società Civile,

Credo che la lotta del povero contro il povero favorisca solo il ricco così è stato e così sarà sempre nei secoli dei secoli,

Credo che in fondo, come diceva Calamandrei, la Costituzione è solo un pezzo di carta e affinché viva “bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.”

In questo io Credo.


1 commento

Anna Culpo · 25 Aprile 2019 alle 8:31

Perfettamente d’accordo

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