dicembre, 2009

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Intervento Consiglio Comunale 23/12/2009

mercoledì, dicembre 30th, 2009

Consiglio comunale 23/12/2009

OGGETTO: Risposta alla “Interpellanza Riprese audio-video e trasmissione delle sedute consiliari presentata dai consiglieri Lega Nord Campari e Luppi.

Ringrazio i consiglieri comunali Luppi e Campari che ci consentono, con la loro interpellanza, di informare il consiglio comunale in merito alla questione della videoregistrazione e della trasmissione delle sedute.

Il gruppo Porto Insieme, in un’ottica di massima trasparenza e maggiore coinvolgimento dei cittadini, ha fortemente voluto la registrazione e la trasmissione delle sedute consiliari. Lo testimoniano il nostro programma elettorale, la mozione votata il 30 giugno 2009 e il testo del nuovo regolamento del consiglio comunale.

Il nuovo regolamento, entrato in vigore a metà ottobre, disciplina, all’art. 24, “il servizio di ripresa audio-video e trasmissione televisiva o a mezzo web delle sedute pubbliche del Consiglio Comunale“. Ad oggi, tuttavia, non è ancora stata data piena attuazione a quanto previsto dal regolamento per due semplici motivi.

Il primo motivo di questo ritardo è legato alla necessità di effettuare, dal punto di vista tecnico, le necessarie valutazioni per individuare un sistema adatto. Nel corso delle ultime settimane, dall’entrata in vigore nel nuovo regolamento fino ad oggi, abbiamo preso in considerazione diversi sistemi già adottati da altri comuni. Le soluzioni che abbiamo valutato sono le più disparate, si va dai sistemi più economici, che però si caratterizzano per una scarsa qualità audio/video, a sistemi molto più complessi, che però necessitano di personale e strutture delle quali il comune di Porto Mantovano non dispone.

Il principale criterio che abbiamo adottato per questa ricerca è stato quello della semplicità di utilizzo. Questo perché un sistema troppo complesso rischierebbe di restare inutilizzato. Lunedì 14 dicembre abbiamo incontrato una ditta che realizza sistemi per la registrazione/trasmissione online. Attualmente stiamo valutando la loro offerta che ci è pervenuta Lunedì 21 dicembre.

Il secondo motivo che ha rallentato l’implementazione di questo sistema è legato all’intenzione di ripensare il sito del comune. Dalla scorsa estate l’amministrazione comunale ha avviato un percorso che porterà, indicativamente all’inizio del 2010, al rifacimento del sito del comune. Prima di effettuare scelte vincolanti per la trasmissione online delle sedute, abbiamo dovuto attendere gli sviluppi di questo lavoro sul sito del comune. Sarebbe stato assurdo infatti spendere soldi per pubblicare le riprese del consiglio comunale sul sito attuale se, entro breve, esso sarà sostituito da uno nuovo.

Dall’entrata in vigore del nuovo regolamento, in virtù di quanto previsto dall’Art. 24, è stato autorizzato ad effettuare le riprese il sig. Agron Kozeli. L’autorizzazione è stata concessa prima dal Sindaco e poi, dopo la sua elezione, dal Presidente del consiglio comunale. Ad oggi, per concludere la risposta all’interpellanza, non sono stati affissi cartelli indicanti l’effettuazione delle riprese perché, come ho appena chiarito, non sono state effettuate le riprese ufficiali da parte dell’amministrazione comunale. Per essere più precisi dobbiamo ricordare che il regolamento non prevede l’affissione di cartelli ma, molto più genericamente, un avvertimento da parte del presidente dell’assemblea.

Andrea Piazza
Consigliere delegato all’informatizzazione e all’innovazione dell’ente

Viviamo la nostra fede

martedì, dicembre 8th, 2009

LETTERA AL DIRETTORE DELLA GAZZETTA DI MANTOVA
(pubblicata parzialmente Domenica 6 dicembre 2009)

Viviamo la nostra fede, come pensiamo succeda a molti altri
credenti, tra mille difficoltà, affrontando dubbi a volte angoscianti e
portando il peso degli errori e delle personali incoerenze.
Poi arrivano schiere di “atei devoti” che ci vogliono imporre i
simboli della nostra fede, ovviamente riciclati a loro uso e consumo.

Ad essere minacciata oggi non è solo la laicità dello Stato, quanto, e
forse anche molto di più, il senso che i cristiani ripongono nella propria
fede.
Se il crocifisso viene ridotto al rango di un simbolo delle tradizione italico-padana, come i tortelli di zucca e il capunsel, allora per noi diventa solo un pezzo di legno che non rappresenta più niente.
D’altra parte la civiltà europea affonda le proprie radici anche nel diritto
romano. A qualcuno è forse venuto in mente di esporre in tutte le scuole la
scritta S.P.Q.R.? E ancora, la modernità è nata sulle basi gettate
dall’illuminismo e dalla riforma protestante, però a nessuno verrebbe in mente di esporre il ritratto di Voltaire e di Lutero.
Ogni cosa, ogni parola e ogni simbolo ha un preciso significato che
va rispettato per quello che è. D’altra parte questo è il senso stesso
delle parole “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di
Dio”.

Sono tante le cose che potremmo scrivere ancora ma lasciamo la parola a
un testo di un parroco italiano, su cui abbiamo potuto riflettere: “L’unico luogo in cui degnamente può stare una croce è un non luogo:
è la coscienza del credente, là dove nascono e maturano quei comportamenti  che fanno del cristiano, questo sì, il vero segno della di Lui presenza. Lamentiamo e protestiamo contro quello che nei secoli è stato un vero e proprio trasloco abusivo da una testimonianza esistenziale interiore
ad una invadenza superficiale esteriore. Una croce ridotta a simbolo
culturale costituisce, per la sensibilità del credente, una profanazione di
svuotamento; mentre per molti politici ed altrettanti ecclesiastici
diventa moneta di scambio per il consolidamento del loro potere. Simbolo
equivoco è diventata questa croce trasformata in spada, che invece di unire
divide e che invece di proporsi si impone.”

Andrea Piazza
Gianfranco Bettoni
Anna Maria Bonora
Corrado Giamboni
Anna Culpo
Chiara Vernizzi
Franco Masenelli
Edgardo Buoli
Giuseppe Bonora