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Interventi sulla stampa locale

 

La gara per il gas: tanto rumore per nulla

domenica, giugno 20th, 2010

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LETTERA AL DIRETTORE PUBBLICATA GIOVEDI’ 17 GIUGNO 2010

Finalmente, dopo mesi di sterili polemiche da parte del gruppo Porto Sicura, la gara del gas si è conclusa. Provo a ricapitolare brevemente tutta la vicenda.  La contestazione era iniziata nell’autunno del 2009 quando i consiglieri di Porto Sicura, in merito alla gara del gas, avevano accusato l’amministrazione comunale di immobilismo. L’ex Sindaco Mauro Ghizzi, durante un consiglio comunale, ci aveva accusati di aver causato, per il protrarsi dell’attesa della gara, un mancato introito per le casse comunali di 240.000 euro all’anno. Questa somma corrispondeva all’ipotetica maggiorazione del canone per la rete che sarebbe derivata, secondo l’ex sindaco, dall’affidamento tramite gara. In quei mesi il Comune di Porto era impegnato alla laboriosa progettazione di un bando che comprendesse, per essere più appetibile, anche la rete di San Giorgio. Poi, all’inizio del 2010, è stata finalmente indetta la gara.  Le polemiche, tuttavia, non si sono placate. Siamo stati accusati di aver predisposto un «capitolato capestro». Nel bando c’erano, secondo i nostri brillanti oppositori, delle condizioni economiche tali da precludere la partecipazione di Asep (società del Comune e gestore uscente). Con le nostre condizioni economiche l’azienda vincitrice della gara, per garantirsi un adeguato profitto, avrebbe dovuto risparmiare sulla manutenzione della rete (con grave danno per il Comune di Porto).  Questo avevano dichiarato, per diverse settimane, Ghizzi, Manzoli e Voi sui mezzi d’informazione. Inoltre, sempre a sentire i «soliti bene informati» di Porto Sicura, la mancata aggiudicazione della gara avrebbe messo in crisi Asep, con seri problemi occupazionali per l’azienda. Ebbene, la gara si è conclusa e alla fine, smentendo le cassandre di Porto Sicura, la gestione della rete è stata vinta dalla «joint venture» costituita da Asep e Tea. Il risultato è il seguente: Porto Mantovano percepirà subito una somma, una tantum, di 800mila euro e, nei prossimi 12 anni, i due comuni (Porto e San Giorgio) incasseranno 15 milioni di euro. Asep continuerà a gestire, insieme a Tea, la rete del gas di Porto. La manutenzione della rete sarà affidata alla stessa ditta (Asep) che l’ha curata egregiamente in tutti questi anni. Che senso avevano allora tutte le polemiche di Porto Sicura? Come avrebbe detto Shakespeare: «Molto rumore per nulla».

Andrea Piazza
Consigliere Comunale Porto Insieme

I soliti ignoti

sabato, maggio 1st, 2010

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LETTERA INVIATA AL DIRETTORE DELLA GAZZETTA DI MANTOVA IL 23 APRILE 2010 (non pubblicata)

Egr. Direttore, leggo il suo giornale da parecchi anni e ne ho sempre apprezzato lo stile e la professionalità.
Da qualche mese a questa parte, in particolare da quando si è insediata la nuova amministrazione di Porto Mantovano, ho notato che accade una cosa abbastanza singolare.
Molto spesso vengono pubblicati articoli nei quali sono riportare le opinioni dei “soliti bene informati”.
Accade sulla Gazzetta del 22 aprile dove questi fantomatici opinionisti, ad esempio, parlano della scure del Comune sulle convenzioni con ASEP.
Era accaduto ancora qualche giorno fa quando, questi “soliti ignoti” della politica locale, avevano commentato il voto di Barai in consiglio comunale. Nei mesi scorsi era successo più e più volte.

Quella dei “soliti bene informati” è una dicitura che, dal punto di vista giornalistico, non ha alcun significato. Ognuno potrebbe celarsi dietro questa formula per sostenere, senza assumersi la responsabilità, le cose più strampalate.
Qualcuno potrebbe affermare, tanto per fare un esempio assurdo e infondato, che secondo i “soliti bene informati” l’ex Sindaco di Porto prendeva delle mazzette. Ovviamente sarebbe solo un modo per screditare una persona senza correre nessun rischio.

Non mi interessa chi siano questi fantomatici “bene informati” le cui argomentazioni, molto spesso, richiamano, per una pura coincidenza, quelle usate dall’opposizione in consiglio comunale.
La nostra amministrazione, come del resto tutte le altre, può commettere errori o fare scelte non condivisibili.
Ritengo che in una moderna democrazia il sacrosanto diritto di critica debba essere esercitato in modo trasparente e argomentato. Chiunque deve essere libero di poter dissentire o criticare le nostre decisioni, ma lo deve fare “mettendoci la faccia”.

Questi oscuri opinionisti, inoltre, più che “bene informati” mi sembrano “in mala fede”, visto che, molto spesso, queste informazioni sono infondate o falsificate. Per questo motivo vorrei suggerirle di fare attenzione perchè queste fantomatiche citazioni potrebbero indebolire il prestigio del suo quotidiano.

Andrea Piazza
Consigliere Comunale di Porto Mantovano

Metropolitana? Porto Mantovano c’è.

martedì, novembre 10th, 2009

6 novembre 2009, si parla di Metropolitana Leggera MN-VR e il Sindaco di Porto Mantovano c’è.

Sono finiti i tempi dell’autarchia portuense.

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Porto, la maggioranza propone di intitolare una via a Giuseppe Impastato

lunedì, ottobre 12th, 2009

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dalla Gazzetta di Mantova, sabato 10 ottobre 2009

Porto, la maggioranza propone di intitolare una via a Giuseppe Impastato
La richiesta sarà presentata in consiglio comunale PORTO.

Intitolare a Giuseppe Impastato (Peppino) una via o un edificio pubblico, attraverso una cerimonia ufficiale, al fine di tributare il giusto onore al coraggio ed all’impegno civile del giovane di Cinisi (Palermo). Lo proporrà nel consiglio comunale di mercoledì, tramite apposita mozione, il consigliere di maggioranza, Andrea Piazza, delegato all’Innovazione ed Informatizzazione dell’ente. Al sindaco Salvarani ed alla giunta verrà chiesto di valutare la possibilità di aderire all’Associazione «Avviso Pubblico-Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie», per fare entrare anche Porto nella rete delle istituzioni che promuovono attivamente iniziative di sensibilizzazione, informazione ed educazione alla legalità. La cerimonia dovrebbe quindi avere luogo tramite forma ufficiale e prevedere la proiezione del film «I Cento Passi» di Marco Tullio Giordana, commemorando gli altri martiri delle resistenza antimafiosa in Sicilia. Impastato, giornalista trentenne, fondatore dell’emittente radiofonica Libera Radio Aut, venne assassinato dalla mafia a Cinisi il 9 maggio del 1978, a seguito della costante azione di denuncia politica e giornalistica contro i traffici criminosi. Una testimonianza di ideali di giustizia sociale, che si intende tramandare ai giovani del territorio. «Valori che non devono essere affermati solo nel Sud del Paese». (g.s.)

La politica dialoghi con la società

lunedì, ottobre 5th, 2009

Dalla Gazzetta di Mantova di Domenica 4 ottobre 2009:

«La  politica dialoghi con la società»
Il dibattito sull’impegno civile organizzato da Vivere Porto

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Interrogarsi sul rapporto tra società politica e vita civile, per cercare di
capire se e come può essere possibile, nel 2009, avere una classe politica che si mette in relazione con la società. Di questo si è parlato venerdì sera a
Bancole, nel corso di un incontro organizzato dall´associazione Vivere Porto: relatori Luca Nicolini, presidente del Festivaletteratura, e Adelelmo Lodi Rizzini, consulente di egoverment. Proprio quest´ultimo ha aperto le danze passando in rassegna i cardini della propria esperienza politica dal `68 ad oggi: un viaggio partito riflettendo sulla grande fabbrica, espressione di una società in cui si sviluppa capacità di orientamento e condivisione in grado di fornire solidità etica alla democrazia. Finita la fabbrica, è necessario cambiare i riferimenti: è ora di pensare nell´ottica di ricerca di un bene comune, anche se, secondo Lodi Rizzini, in Italia questo passaggio è stato reso difficile dalla continua ingerenza ecclesiastica. Cosa rimane allora? La partecipazione dei cittadini al processo di governance sembra essere l´unica risposta. Nicolini continua l´argomentazione portando due esempi personali: il primo deriva dalla figura del padre, noto esponente della Dc, che «ci insegnava a dialogare e ad avere sempre il tarlo del dubbio, impedendoci così di adagiarci sulle nostre piccole certezze». Un tarlo che oggi manca, riflette il presidente del Festval, poiché «assistiamo alla politica dei valori urlati pubblicamente e poi privatamente calpestati». «Dall´esperienza del festival ho capito – spiega Nicolini – che per fare le cose è necessario il confronto. Ma anche l´accettazione delle decisioni»: si può ottenere il cambiamento, insomma,  solo creando regole condivise. Esempio dunque, ma con la coerenza. La speranza  è che anche la politica impari a mettersi in dialogo, ad aprirsi alla società:  la presenza all´incontro del sindaco di Porto e della giunta è forse il segno che il cambiamento è ancora possibile. (v.b.)