Consiglio Comunale

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Interventi in consiglio comunale

 

Video Democracy

sabato, aprile 17th, 2010

videocamera

Dal 14 aprile 2010 è in corso la sperimentazione della video registrazione dei consigli comunali di Porto Mantovano. Si tratta di un progetto che ho curato e coordinato personalmente. Ci sono voluti parecchi mesi ma, alla luce dei primi risultati, sembra che sia valsa la pena.

La scorsa estate il consiglio comunale aveva approvato una mozione nella quale si invitava l’amministrazione a provvedere alla videoregistrazione delle sedute consiliari. Nel mese di settembre 2009 il consiglio comunale aveva approvato un nuovo regolamento che prevedeva la possibilità di registrare i consigli comunali e di trasmetterli online.

Da quel momento ho iniziato ad occuparmi personalmente di questo progetto. A cavallo tra il 2009 e il 2010 abbiamo valutato diverse offerte: alcune di queste proposte mostravano limiti di natura tecnica mentre altre erano eccessivamente onerose.
In effetti ci siamo subito resi conto che non sono molti i comuni capaci di fornire questo servizio con un adeguato rapporto qualità/costi. Diversi comuni hanno optato per soluzioni economiche, con uno scarso livello di qualità video. Ci sono altri comuni che hanno realizzato sistemi costosissimi che poi non riescono nemmeno ad utilizzare.

Noi, fin dall’inizio, ci siamo dati l’obiettivo di implementare un sistema che fosse:
1) facile da utilizzare per gli operatori che devono effettuare le registrazioni;
2) fruibile dal maggior numero di utenti online;
3) non esageratamente costoso.

Alla fine abbiamo optato per una soluzione tecnica che, con una spesa contenuta (circa 2.000 euro), consente di registrare, in modo semplice ed immediato, le sedute del consiglio. La soluzione adottata costituisce, allo stesso tempo, anche un vero potenziamento multimediale della sala civica “E. Berlinguer”. Con le attrezzature installate sarà ora possibile anche utilizzare il maxi schermo della sala civica di Bancole per proiettare filmati da supporti DVD e VHS. Al momento questa possibilità è riservata all’amministrazione comunale. Per il futuro stiamo valutando le possibili soluzioni per consentire a tutti di usufruire di queste nuove strumentazioni.

Ma torniamo al consiglio comunale.

I video delle sedute consiliari registrate vengono immediatamente salvati su una penna USB che il giorno seguente viene utilizzata, dai nostri uffici, per caricare la registrazione sul nuovo sito del comune. Quest’ultimo passaggio sarà possibile quando il nuovo sito verrà pubblicato (fra pochi giorni, entro la fine di aprile 2010).

Per quanto riguarda la registrazione dell’audio abbiamo scelto, per il momento, di affidarci all’impianto già esistente (dopo un’opportuna messa a punto). Questa soluzione ci ha consentito di contenere i costi e comunque, in futuro, l’amministrazione potrà valutare un possibile intervento per migliorare la parte audio.

Intervento Consiglio Comunale 23/12/2009

mercoledì, dicembre 30th, 2009

Consiglio comunale 23/12/2009

OGGETTO: Risposta alla “Interpellanza Riprese audio-video e trasmissione delle sedute consiliari presentata dai consiglieri Lega Nord Campari e Luppi.

Ringrazio i consiglieri comunali Luppi e Campari che ci consentono, con la loro interpellanza, di informare il consiglio comunale in merito alla questione della videoregistrazione e della trasmissione delle sedute.

Il gruppo Porto Insieme, in un’ottica di massima trasparenza e maggiore coinvolgimento dei cittadini, ha fortemente voluto la registrazione e la trasmissione delle sedute consiliari. Lo testimoniano il nostro programma elettorale, la mozione votata il 30 giugno 2009 e il testo del nuovo regolamento del consiglio comunale.

Il nuovo regolamento, entrato in vigore a metà ottobre, disciplina, all’art. 24, “il servizio di ripresa audio-video e trasmissione televisiva o a mezzo web delle sedute pubbliche del Consiglio Comunale“. Ad oggi, tuttavia, non è ancora stata data piena attuazione a quanto previsto dal regolamento per due semplici motivi.

Il primo motivo di questo ritardo è legato alla necessità di effettuare, dal punto di vista tecnico, le necessarie valutazioni per individuare un sistema adatto. Nel corso delle ultime settimane, dall’entrata in vigore nel nuovo regolamento fino ad oggi, abbiamo preso in considerazione diversi sistemi già adottati da altri comuni. Le soluzioni che abbiamo valutato sono le più disparate, si va dai sistemi più economici, che però si caratterizzano per una scarsa qualità audio/video, a sistemi molto più complessi, che però necessitano di personale e strutture delle quali il comune di Porto Mantovano non dispone.

Il principale criterio che abbiamo adottato per questa ricerca è stato quello della semplicità di utilizzo. Questo perché un sistema troppo complesso rischierebbe di restare inutilizzato. Lunedì 14 dicembre abbiamo incontrato una ditta che realizza sistemi per la registrazione/trasmissione online. Attualmente stiamo valutando la loro offerta che ci è pervenuta Lunedì 21 dicembre.

Il secondo motivo che ha rallentato l’implementazione di questo sistema è legato all’intenzione di ripensare il sito del comune. Dalla scorsa estate l’amministrazione comunale ha avviato un percorso che porterà, indicativamente all’inizio del 2010, al rifacimento del sito del comune. Prima di effettuare scelte vincolanti per la trasmissione online delle sedute, abbiamo dovuto attendere gli sviluppi di questo lavoro sul sito del comune. Sarebbe stato assurdo infatti spendere soldi per pubblicare le riprese del consiglio comunale sul sito attuale se, entro breve, esso sarà sostituito da uno nuovo.

Dall’entrata in vigore del nuovo regolamento, in virtù di quanto previsto dall’Art. 24, è stato autorizzato ad effettuare le riprese il sig. Agron Kozeli. L’autorizzazione è stata concessa prima dal Sindaco e poi, dopo la sua elezione, dal Presidente del consiglio comunale. Ad oggi, per concludere la risposta all’interpellanza, non sono stati affissi cartelli indicanti l’effettuazione delle riprese perché, come ho appena chiarito, non sono state effettuate le riprese ufficiali da parte dell’amministrazione comunale. Per essere più precisi dobbiamo ricordare che il regolamento non prevede l’affissione di cartelli ma, molto più genericamente, un avvertimento da parte del presidente dell’assemblea.

Andrea Piazza
Consigliere delegato all’informatizzazione e all’innovazione dell’ente

Porto Mantovano ricorda Peppino Impastato

martedì, ottobre 20th, 2009

Mercoledì 14 ottobre 2009

Il consiglio comunale di Porto Mantovano ha approvato la mozione per la dedicazione di una via o di un edificio alla memoria di Peppino Impastato. La mozione è stata integrata, su proposta del consigliere comunale Franco Masenelli, con la richiesta di piantare, all’ingresso di Porto Mantovano, un ulivo in ricordo del martire siciliano.

Questo è il testo del mio intervento in consiglio comunale:

Abbiamo tutti idee diverse, culture diverse, eppure siamo impegnati ognuno a suo modo, ad escludere cose mediocri per fare spazio a quelle grandi. Ecco, io credo che la mediocrità sia il nostro grande avversario in questo momento, io credo che sia un mondo che ci porta tutto sommato ad amare la mediocrità, perché ci toglie l’idea che possiamo fare cose importanti.” (Aldo Moro)

Per introdurre la mia mozione ho scelto queste parole di Aldo Moro il cui destino è tragicamente legato a quello di Peppino Impastato. La notte del 9 maggio 1978, quella dell’omicidio Impastato, è, per un sciagurata coincidenza, la stessa del ritrovamento, in via Caetani, del cadavere di Aldo Moro.

Ho scelto queste parole anche perché, dopo oltre 30 anni, esse sono ancora estremamente attuali. Quanta mediocrità c’è nella politica di oggi! Mediocrità, indifferenza, superficialità, affievolimento della memoria storica… sono tutti sintomi ampiamente diffusi nella politica del nostro paese e, più in generale, nella società italiana. Sono sintomi che possiamo ritrovare anche nei fatti avvenuti, recentemente, a Ponteranica (BG). (nella rimozione della targa a Peppino Impastato e, ancor di più, nell’atto vandalico con il quale è stato divelto l’ulivo dedicato al martire siciliano).

Ebbene, quando la politica scivola verso la mediocrità e lascia affievolire la memoria allora la mafia può facilmente guadagnare terreno. La lotta alla mafia non è infatti una questione che si può semplicemente delegare alla magistratura e alle forze dell’ordine. La lotta alla mafia è innanzitutto una questione culturale, la criminalità organizzata si deve combatte in primo luogo coltivando la “cultura della legalità”. E il primo strumento per far crescere questa cultura della legalità è proprio nell’esempio di tutti quelli che rifiutano la mentalità mafiosa e combattono, ho hanno combattuto pagando un caro prezzo, contro le logiche mafiose. La cultura della legalità per propagarsi necessita di essere corroborata della memoria dei Peppino Impastato, dei Don Puglisi, dei Pio La Torre, dei Dalla Chiesa, dei Falcone e Borsellino… di tutti coloro che hanno pagato con la vita per il loro esempio. 

Per questo motivo ritengo molto importante quello che sta accadendo, in tanti comuni italiani, dove sono state presentate mozioni per ricordare, con intitolazioni di vie/edifici e con manifestazioni pubbliche, il sacrificio di Peppino Impastato. Non significa solo ricordare fatti del nostro passato, come in un fiacco rituale, ma si tratta soprattutto di far crescere nel nostro paese una cultura della legalità.

Andrea Piazza
Consigliere Comunale – Lista Civica Porto Insieme

La memoria contro la mafia

venerdì, ottobre 9th, 2009

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Mercoledì 14 ottobre 2009, alle 20:45 presso la sala civica di Bancole,  il consiglio comunale di Porto Mantovano discuterà la mia mozione per ricordare il sacrificio di Peppino Impastato e contribuire, in questo modo, alla lotta contro la mafia.

Clicca qui per leggere il testo della mozione.

Clicca qui per leggere l’ordine del giorno del consiglio comunale.

Clicca qui per il gruppo Anch’io sono Peppino Impastato su Facebook

Intervento sul Software Libero

giovedì, settembre 17th, 2009

Durante la seduta del 16 settembre 2009 è stata approvata la mozione, presentata da Lorna Campari, sull’adozione del Software Libero (con particolare riferimento ad OpenOffice).

Quella che segue è la sintesi del mio intervento (anche scaricabile in formato PDF)

Consiglio comunale 16/09/2009

OGGETTO: “Mozione Software Libero presentata dal consigliere Lorna Campari”

La mozione presentata da Lorna Campari, laddove parla di “una filosofia di condivisione gratuita della conoscenza”, tocca uno degli aspetti fondamentali del Software Libero. Come ricorda infatti Richard Stallman (fondatore della Free Software Foundation) l’aggettivo FREE, utilizzato per definire il Free Software, si riferisce non tanto alla gratuità di tali software bensì al loro carattere libertario. L’idea che la conoscenza vada condivisa e debba circolare liberamente non è nuova: Seneca, circa 2.000 anni fa, sosteneva che “le idee migliori sono di tutti”. Lo stesso concetto viene ripreso oggi dal movimento del Software Libero che, partendo dal settore informatico, ha contaminato tante altre realtà (dall’economia alla cultura) con il modello della condivisione.
Questa dimensione ideale fa del Software Libero un ottimo argomento per stimolare, in seno al Consiglio Comunale, il dibattito e la riflessione politica sui temi della conoscenza e dell’informazione.

Esistono però anche aspetti economici con i quali il Consiglio Comunale è chiamato a fare i conti. Da questo punto di vista il Software Libero, come ci ricorda la mozione in esame, può aiutare le casse dell’ente locale riducendo le spese per le costose licenze del software proprietario. Tuttavia il passaggio al Software Libero non si traduce in un risparmio immediato poiché, nel breve periodo, bisogna fare i conti con i costi della transizione che equivalgono, in buona sostanza, alle spese sostenute per l’addestramento del personale all’utilizzo dei nuovi software. D’altra parte, nel caso di Porto Mantovano, questi costi non costituirebbero un aggravio per le casse comunali poiché, come abbiamo potuto evincere da una prima analisi della situazione, il personale necessiterebbe comunque di un percorso di formazione che, nel corso degli ultimi anni, non è mai stato effettuato.

L’adozione del Free Software, come sottolineato anche dalla mozione al vaglio del Consiglio Comunale, garantirebbe inoltre la possibilità di avere i documenti in un formato libero rispondendo, in questo modo, alle raccomandazioni contenute in parecchie direttive e norme, comunitarie e nazionali. Le norme in questione sono molto chiare e tendono a favorire l’utilizzo di formati liberi come Open Document. D’altra parte però l’atteggiamento del Governo italiano è stato, in molti casi, ambiguo e contraddittorio. Sono parecchi i protocolli d’intesa sottoscritti dal governo italiano e Microsoft Italia (soggetto monopolista da sempre ostile ai formati liberi) che, nel corso degli ultimi anni, sono stati oggetto di contestazioni da parte dell’Associazione per il Software Libero. Inoltre, nel maggio scorso il governo italiano ha impugnato una legge della Regione Piemonte sulla promozione del software libero che a suo dire avrebbe violato i principi del libero mercato.

Per quanto riguarda la sicurezza e l’aggiornamento il Software Libero non ha rivali. La vasta comunità di programmatori e utilizzatori di tali software, cooperando al loro continuo sviluppo, aumenta la frequenza degli aggiornamenti garantendo, in questo modo, maggiore sicurezza e affidabilità per tali programmi. E tutto questo senza oneri economici per gli utilizzatori.

Alla luce di queste sintetiche considerazioni possiamo affermare che il passaggio al Software Libero sarebbe una scelta coraggiosa e carica di un forte valore ideale. Una scelta che, nel medio-lungo periodo, potrebbe rivelarsi redditizia per le casse comunali. Per questi motivi suggerisco al Consiglio Comunale di adottare la mozione in esame.

In merito alle iniziative di sensibilizzazione, richiamate nella mozione stessa, sarebbe auspicabile la creazione di una sinergia tra l’amministrazione comunale, le scuole presenti sul territorio e quelle realtà che da parecchi anni lavorano, a livello di volontariato, su queste tematiche (ad es. Ass. Software Libero, Mantova Linux User Group…). In questo modo si potrebbero sensibilizzare le giovani generazioni al quel modello di cooperazione/condivisione che sta alla base del Software Libero.

Andrea Piazza
Gruppo consiliare Porto Insieme