
LETTERA INVIATA ALLA GAZZETTA DI MANTOVA SABATO 6 AGOSTO 2010
NON PUBBLICATA
I consiglieri della lista Porto Sicura ci accusano di non aver affrontato adeguatamente il tema dei rifiuti. Eppure il programma di Porto Insieme, che governa l’attuale amministrazione comunale, era l’unico a porre un obiettivo minimo da raggiungere (il 65% stabilito dalla legge). Più di mille cittadini ce l’hanno richiesto quando, in occasione delle primarie, hanno risposto al questionario mettendo tra le priorità proprio l’impegno per la raccolta differenziata. .
Evidentemente anche a Porto Mantovano esiste una forte sensibilità per i temi dell’ambiente: lo dimostrano molti cittadini che ogni giorno separano meticolosamente i rifiuti. Fa sempre più rumore un albero che cade che una foresta che cresce!
Siamo stati anche accusati di essere “asserviti alle richieste” di Mantova Ambiente. Ma i consiglieri di Porto Sicura si sono chiesti come mai, negli ultimi anni, un numero sempre maggiore di comuni ha scelto di passare alla raccolta domiciliare? Forse che a San Giorgio, Gonzaga, Borgoforte, Virgilio, Marmirolo, Roverbella… sono tutti succubi di Mantova Ambiente? O non sarà per caso che la raccolta Porta a Porta è l’unico sistema che può consentire, nel medio lungo periodo, di contenere i crescenti costi di smaltimento? Forse i consiglieri di Porto Sicura non lo vogliono capire e preferirebbero, per gli anni a venire, esporre i cittadini di Porto a continui rincari? Quest’anno, purtroppo, abbiamo avuto un assaggio dei rincari praticati da SIEM. Il Porta a Porta è oggi l’unico strumento che può consentire di invertire questa tendenza inarrestabile.
I numeri parlano da soli: a Porto siamo passati dai 575 Kg/anno di rifiuti pro-capite del 2003 ai 635 Kg/anno del 2008. Ovunque si pratichi il porta a porta la quantità di rifiuti indifferenziati (su cui si paga di più e si riempiono le discariche) cala vertiginosamente. La raccolta domiciliare, quindi, è una scelta di civiltà, di rispetto dell’ambiente e, in particolare, delle generazioni future.
Inoltre, i materiali pregiati differenziati (carta, plastica, vetro, verde…) possono diventare un valore e non un materiale da smaltire pagando un caro prezzo.
L’altra singolare accusa, che ormai è diventata un ritornello, è quella di non vigilare abbastanza sulla migrazione dei rifiuti dai comuni limitrofi. Ma questo fenomeno è iniziato parecchio tempo fa. Sono già diversi anni che il Porta a Porta è praticato a Roverbella, San Giorgio e Marmirolo. Dove era l’allora Sindaco Mauro Ghizzi?
L’Amministrazione retta da Porto Insieme organizzerà il porta a porta cercando di recare meno disagi possibili e coinvolgendo i nostri cittadini con un’informazione appropriata ricca di momenti formativi, con la consapevolezza che la civiltà dei nostri concittadini è la risorsa fondamentale e che, solo con la raccolta domiciliare, c’è una concreta probabilità di vedere calmierati i costi e quindi le tariffe a carico degli utenti.
Andreetti Angelo
Aristarco Ettore
Barai Giampietro
Barbieri Fiorenzo
Bertani Stefania
Bettoni Gianfranco
Buoli Edgardo
Ghizzi Pier Claudio
Masenelli Franco
Paloschi Gina
Pasotti Lucia
Piazza Andrea
Salvarani Maurizio
Trentini Roberto