Videosorveglianza in diretta

articolo tratto dalla

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del 21 settembre 2011

Videosorveglianza in diretta
Porto rinnova la rete delle telecamere: arrivano i collegamenti wifi

Più efficace, veloce, ed economico. È il nuovo sistema di videosorveglianza progettato a Porto Mantovano, che entrerà in funzione in tre fasi successive, entro il 2013. Secondo i calcoli del Comune, permetterà un risparmio del 50% rispetto alla spesa attuale. Il passaggio sarà dalla rete Adsl, al Wifi, che finiti i lavori, dal costo di circa 66mila euro, rimarrà di proprietà del Comune. Le immagini verranno sia salvate in locale, che inviate in tempo reale alla comando dei vigili, che avrà un collegamento diretto 24 ore su 24, in diretta, e con immagini fluide, non più “a singhiozzo”. A spiegare i dettagli della novità è il consigliere comunale delegato all’innovazione, Andrea Piazza: «Oltre a una maggiore sicurezza, ci sarà un netto risparmio economico. Ogni anno, con l’Adsl, pagavamo 12mila euro solo di canoni, e ovviamente tutto l’anno, anche quando si guastavano le telecamere o il server. Il progetto della nuova rete Wifi è stato strutturato su tre lotti, già avviati, in modo da poter essere terminato entro il 2013». Il costo iniziale, oltre a essere inferiore a quello precedente, sarà inoltre ammortizzato una volta installato il nuovo sistema: «La spesa, di circa 22mila euro annui – dice Piazza – è più bassa rispetto a quella richiesta dall’Adsl, ma la differenza sostanziale è che questi soldi, non vengono, in un certo senso, buttati via in canoni, ma investiti per costruire una rete di nostra proprietà. È come quando si passa dal pagare l’affitto al pagare il mutuo. In più – precisa – dopo la conclusione del progetto, la spesa annuale si ridurrà indicativamente della metà, in quanto resterà solo un canone di assistenza e manutenzione». Elena Caracciolo

 

Quelle accuse che fanno sorridere

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LETTERA PUBBLICATA SULLA GAZZETTA DI MANTOVA
26 GIUGNO 2011

A Porto Mantovano i facili allarmismi e le strumentalizzazioni sono all’ordine del giorno. Ogni tanto però, per capire meglio quello che accade, è utile “riavvolgere il nastro” e rivedere il film dall’inizio.
Oggi apprendiamo che il Consiglio di Stato, con una recente sentenza, ha definitivamente affidato la gestione della rete del gas a TEA ed ASEP , contro il ricorso di ENEL. Nei mesi scorsi non si sono però risparmiate, su questo argomento, le critiche e le accuse dei gruppi di minoranza.
Se mettiamo insieme gli interventi di Porto Sicura e di Paolo Refolo dell’IDV possiamo contare, solo sulla Gazzetta di Mantova, una decina di interventi con accuse che oggi, col senno di poi, fanno sorridere.
Le opposizioni iniziano, l’autunno scorso, parlando di un “percorso amministrativo e giuridico non corretto”. Poi le accuse diventano pesanti e si passa a parlare di “risarcimento dei danni” e “gravi problemi per il Comune e per Asep”. Il 30 ottobre 2010, secondo Paolo Refolo, ASEP è “messa a dura prova dalla perdita della distribuzione del gas”. Porto Sicura è più prudente e si limita a dichiarare, il giorno seguente, che ASEP ha “già perso al 90% il gas”.
Spesso vengono paventati gravi problemi occupazionali derivanti dalla mancata gestione della rete del gas.
Conclude Paolo Refolo, in febbraio, pronosticando che ASEP “tra alcuni mesi non gestirà più il gas”.
Oggi, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, di tutte queste parole e di tutti questi “pronostici di sventura” non resta nulla. Quanto inutile baccano solo per conquistare un po’ di visibilità.

Andrea Piazza
Consigliere Comunale Porto Insieme

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Noi pagliacci…

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Siamo tra coloro che il 16 marzo scorso a Villa Schiarino hanno partecipato con i loro figli alla serata per i festeggiamenti del 150°dell’Unità d’Italia, e che per questo motivo sono stati definiti dai consiglieri della Lega Nord di Porto sulla prima pagina della Gazzetta dell’ 11 maggio «pagliacci».
Volevamo soltanto assicurare i due esponenti della Lega che anche la loro partecipazione non sarebbe stata fuori luogo e che, senza dubbio, avrebbe contribuito al successo della serata. Apprezziamo peraltro il loro zelo nei confronti dei diritti degli scolari, che li fa così tanto preoccupare del fatto che i poveri bambini non cadano sotto le grinfie di insegnanti aguzzini. I quali infatti, in combutta con genitori altrettanto disumani, avrebbero costretto a lavorare i bambini anche fuori orario, obbligandoli in quell’occasione a esibirsi in canzoni troppo partriottiche nonché a leggere in pubblico brani troppo costituzionali: in poche parole bambini sfruttati a fini politici. E questo sfruttamento minorile di bambini padani, già verificatosi il 16 marzo, sarebbe in progetto anche per la ricorrenza del 2 giugno! Uno zelo, questo della Lega nostrana, che capita a puntino in clima preelettorale. Ma ciò non può che essere una coincidenza.
Gianmarco Chiozzi
Corrado Giamboni
Andrea Piazza
Marco Pirovano

LETTERA PUBBLICATA SULLA GAZZETTA DI MANTOVA DEL 13 MAGGIO 2011

 

Il comune di Porto sceglie il software libero

Dalla Voce di Mantova del 10 marzo 2011

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C’era una volta a Porto

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LETTERA MAI PUBBLICATA DALLA GAZZETTA DI MANTOVA
INVIATA IL 24 DICEMBRE 2010

Gentile Direttore, in risposta alla lettera del sig. Freddi “C’era una volta a Porto Mantovano”, chiedo ospitalità nella sua rubrica per poter raccontare un’altra storia.
C’era una volta un paese dove scuole dell’infanzia, belle e all’avanguardia, venivano smantellate per riciclare edifici, come la caserma dei carabinieri, o per ospitare uffici. Oggi gli uffici sono stati trasferiti e la scuola è tornata ad essere una scuola.
C’era una volta un paese dove il volontariato e le associazioni organizzavano, come fanno tutt’ora, tante iniziative. Ma poteva anche capitare, in quel paese, che qualcuno pretendesse dalle associazioni una firma di solidarietà per un povero assessore dimissionario. Queste cose c’erano solo una volta… ora non più.
C’era una volta un paese nel quale, in piena campagna elettorale, i dirigenti di ASEP andavano sui mass media a promettere progetti per migliaia di euro al volontariato. Quello era anche il paese nel quale, pochi giorni prima delle elezioni, il direttore di ASEP invitava a votare per il Sindaco uscente. Sono contento di poter dire “C’era una volta”.
C’era una volta un paese nel quale l’incremento delle imposte (ICI o addizionale IRPEF) veniva presentato dagli amministratori come un “adeguamento”. C’è invece ora un’amministrazione che, con la massima trasparenza, ha deciso di spiegare, con un lettera allegata alla bolletta di luglio, le motivazioni di quel rincaro tanto pesante quanto ineludibile (e dovuto, in parte, a disavanzi lasciati dalla precedente amministrazione).
C’era una volta un paese di 16.000 abitanti con un assistente sociale a 20 ore alla settimana. Oggi c’è un paese con l’assistente sociale a 36 ore. Certamente sono ancora poche, ma è sempre meglio di quello che “c’era una volta”.
C’era un paese nel quale i genitori con bimbi al nido comunale non avevano voce in capitolo. Ora c’è il comitato di gestione per coinvolgere i genitori nelle scelte dell’asilo. NON c’era una volta una bella iniziativa come quella del bicibus. E invece ora c’è: a testimonianza di come l’amministrazione possa favorire la partecipazione entusiastica dei genitori su un progetto che riguarda i loro figli.
C’era una volta un paese nel quale venivano organizzati tanti eventi ludici e ricreativi, ma le infrastrutture dei servizi culturali erano carenti. La biblioteca attuale, realizzata pochi mesi fa dall’attuale amministrazione, ha una superficie più limitata rispetto a quella di prima ma offre servizi nuovi e all’avanguardia. Non è un caso se, dopo il trasloco a Montata Carra, la biblioteca ha visto un incremento del 40% dei prestiti, con più di 150 nuovi utenti iscritti negli ultimi mesi.
Il sig. Freddi cita anche il tema dei rifiuti. C’era una volta un paese dove ogni abitante produceva, mediamente, 634 Kg di rifiuti all’anno, un paese dove solo il 45% dei rifiuti veniva differenziato, e tutto il resto finiva in discarica. I cassonetti di quel paese erano il ricettacolo anonimo per la pattumiera di tutti (gente dai paesi limitrofi, persone di Porto che ci buttavano il verde…). Queste cose accadono ancora ma nei prossimi mesi, grazie al “porta a porta”, potremo dire “c’era una volta”

Andrea Piazza
Consigliere comunale Porto Insieme