Raccolta differenziata cittadini più che informati

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LETTERA AL DIRETTORE PUBBLICATA SULLA GAZZETTA DI MANTOVA DEL 31/08/10

Mi spiace apprendere, dalla lettera pubblicata il 28/8, che i signori Claudio Freddi, Paolo Rei e Andrea Gasparini abbiano «subito» la scelta della raccolta domiciliare dei rifiuti. Però, se non avessero voluto «subire» questa decisione, avrebbero potuto partecipare, in modo attivo e propositivo, agli incontri pubblici organizzati dal Comune la scorsa primavera. Tali incontri, che hanno visto la partecipazione di parecchi cittadini, sono stati pubblicizzati sul notiziario InformaPorto, sulla stampa locale e in tutte le bacheche del Comune. Non era un mistero il fatto che l’amministrazione, già da alcuni mesi, stesse valutando la raccolta porta a porta.  Per carità, la disinformazione dei signori Freddi, Rei e Gasparini può anche essere dovuta a una nostra mancanza nella comunicazione. Noi pensiamo di aver fatto tutto il possibile per pubblicizzare gli incontri di fine aprile. In futuro cercheremo di fare ancora di più. Su una cosa però non si può tacere. I firmatari della lettera citano fantomatiche «malelingue» secondo cui, agli incontri della scorsa primavera, sarebbero stati invitati solo i nostri sostenitori. Non si capisce come avremmo potuto effettuare questa selezione visto che l’invito era comparso, il 24/4, sulla Gazzetta. Se esistono anonime «malelingue» che sostengono questo allora potrebbero esistere anche altre «malelingue» che mettono in dubbio il fatto che Freddi, Rei e Gasparini, come loro scrivono, siano cittadini «non schierati politicamente».

Andrea Piazza
Consigliere Comunale Porto Insieme

 

I numeri del sottopasso

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LETTERA INVIATA ALLA GAZZETTA DI MANTOVA IL 10/08/2010
NON PUBBLICATA

Ci risiamo: il consigliere Voi torna alla carica e sbandiera, sulle pagine di questo giornale, il costo presunto del sottopasso alla stazione di S. Antonio. 5 milioni di euro: a tanto ammonterebbe, secondo il capogruppo di Porto Sicura, il costo dell’opera. Ma questa cifra da dove salta fuori? Forse da elucubrazioni oniriche?
L’amministrazione comunale, predisponendo il piano delle opere pubbliche, ha dovuto ovviamente definire una cifra indicativa per il sottopasso (2 milioni di euro, ovvero meno della metà della cifra sparata da Voi). Tuttavia, come ho già detto nel consiglio comunale del 14 aprile scorso, nessuno può conoscere, allo stato attuale, il vero costo di una simile opera. E lo studio di fattibilità che andremo a commissionare ci potrà aiutate, in quest’ottica, a chiarire le idee circa le problematiche tecniche e i costi per le relative soluzioni.
Ma se vogliamo possiamo, in alternativa, continuare a sparare delle cifre come al superenalotto o, se preferite, come fa l’opposizione. Di certezze, al momento, ce ne sono poche. Una di queste, come ho dichiarato in consiglio comunale, è che esiste già un vecchissimo studio di fattibilità che risale, udite udite, al 1990. In quello studio si ipotizzava un costo di 900 milioni di lire (una cifra che, attualizzata al valore della moneta odierna, corrisponderebbe a circa 800 mila euro. Molto meno dei 5 milioni sbandierati da Voi).
E’ evidente che ci sono due domande che restano aperte: 1) quale sarà il vero costo dell’opera? 2) perchè lo studio di fattibilità del 1990 è rimasto in un cassetto per 20 anni e, solamente dopo la petizione di ViverePorto, si è ricominciato a parlare del sottopasso?
Per prima domanda potremo avere una risposta indicativa solo dopo lo studio di fattibilità. Per la seconda, ai posteri l’ardua sentenza…

Andrea Piazza
Consigliere Comunale Gruppo Porto Insieme
Porto Mantovano

 

Risposta alle accuse sui rifiuti

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LETTERA INVIATA ALLA GAZZETTA DI MANTOVA SABATO 6 AGOSTO 2010
NON PUBBLICATA

I consiglieri della lista Porto Sicura ci accusano di non aver affrontato adeguatamente il tema dei rifiuti. Eppure il programma di Porto Insieme, che governa l’attuale amministrazione comunale, era l’unico a porre un obiettivo minimo da raggiungere (il 65% stabilito dalla legge). Più di mille cittadini ce l’hanno richiesto quando, in occasione delle primarie, hanno risposto al questionario mettendo tra le priorità proprio l’impegno per la raccolta differenziata. .
Evidentemente anche a Porto Mantovano esiste una forte sensibilità per i temi dell’ambiente: lo dimostrano molti cittadini che ogni giorno separano meticolosamente i rifiuti. Fa sempre più rumore un albero che cade che una foresta che cresce!

Siamo stati anche accusati di essere “asserviti alle richieste” di Mantova Ambiente. Ma i consiglieri di Porto Sicura si sono chiesti come mai, negli ultimi anni, un numero sempre maggiore di comuni ha scelto di passare alla raccolta domiciliare? Forse che a San Giorgio, Gonzaga, Borgoforte, Virgilio, Marmirolo, Roverbella… sono tutti succubi di Mantova Ambiente? O non sarà per caso che la raccolta Porta a Porta è l’unico sistema che può consentire, nel medio lungo periodo, di contenere i crescenti costi di smaltimento? Forse i consiglieri di Porto Sicura non lo vogliono capire e preferirebbero, per gli anni a venire, esporre i cittadini di Porto a continui rincari? Quest’anno, purtroppo, abbiamo avuto un assaggio dei rincari praticati da SIEM. Il Porta a Porta è oggi l’unico strumento che può consentire di invertire questa tendenza inarrestabile.

I numeri parlano da soli: a Porto siamo passati dai 575 Kg/anno di rifiuti pro-capite del 2003 ai 635 Kg/anno del 2008. Ovunque si pratichi il porta a porta la quantità di rifiuti indifferenziati (su cui si paga di più e si riempiono le discariche) cala vertiginosamente. La raccolta domiciliare, quindi, è una scelta di civiltà, di rispetto dell’ambiente e, in particolare, delle generazioni future.

Inoltre, i materiali pregiati differenziati (carta, plastica, vetro, verde…) possono diventare un valore e non un materiale da smaltire pagando un caro prezzo.

L’altra singolare accusa, che ormai è diventata un ritornello, è quella di non vigilare abbastanza sulla migrazione dei rifiuti dai comuni limitrofi. Ma questo fenomeno è iniziato parecchio tempo fa. Sono già diversi anni che il Porta a Porta è praticato a Roverbella, San Giorgio e Marmirolo. Dove era l’allora Sindaco Mauro Ghizzi?

L’Amministrazione retta da Porto Insieme organizzerà il porta a porta cercando di recare meno disagi possibili e coinvolgendo i nostri cittadini con un’informazione appropriata ricca di momenti formativi, con la consapevolezza che la civiltà dei nostri concittadini è la risorsa fondamentale e che, solo con la raccolta domiciliare, c’è una concreta probabilità di vedere calmierati i costi e quindi le tariffe a carico degli utenti.
Andreetti Angelo
Aristarco Ettore
Barai Giampietro
Barbieri Fiorenzo
Bertani Stefania
Bettoni Gianfranco
Buoli Edgardo
Ghizzi Pier Claudio
Masenelli Franco
Paloschi Gina
Pasotti Lucia
Piazza Andrea
Salvarani Maurizio
Trentini Roberto

 

La gara per il gas: tanto rumore per nulla

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LETTERA AL DIRETTORE PUBBLICATA GIOVEDI’ 17 GIUGNO 2010

Finalmente, dopo mesi di sterili polemiche da parte del gruppo Porto Sicura, la gara del gas si è conclusa. Provo a ricapitolare brevemente tutta la vicenda.  La contestazione era iniziata nell’autunno del 2009 quando i consiglieri di Porto Sicura, in merito alla gara del gas, avevano accusato l’amministrazione comunale di immobilismo. L’ex Sindaco Mauro Ghizzi, durante un consiglio comunale, ci aveva accusati di aver causato, per il protrarsi dell’attesa della gara, un mancato introito per le casse comunali di 240.000 euro all’anno. Questa somma corrispondeva all’ipotetica maggiorazione del canone per la rete che sarebbe derivata, secondo l’ex sindaco, dall’affidamento tramite gara. In quei mesi il Comune di Porto era impegnato alla laboriosa progettazione di un bando che comprendesse, per essere più appetibile, anche la rete di San Giorgio. Poi, all’inizio del 2010, è stata finalmente indetta la gara.  Le polemiche, tuttavia, non si sono placate. Siamo stati accusati di aver predisposto un «capitolato capestro». Nel bando c’erano, secondo i nostri brillanti oppositori, delle condizioni economiche tali da precludere la partecipazione di Asep (società del Comune e gestore uscente). Con le nostre condizioni economiche l’azienda vincitrice della gara, per garantirsi un adeguato profitto, avrebbe dovuto risparmiare sulla manutenzione della rete (con grave danno per il Comune di Porto).  Questo avevano dichiarato, per diverse settimane, Ghizzi, Manzoli e Voi sui mezzi d’informazione. Inoltre, sempre a sentire i «soliti bene informati» di Porto Sicura, la mancata aggiudicazione della gara avrebbe messo in crisi Asep, con seri problemi occupazionali per l’azienda. Ebbene, la gara si è conclusa e alla fine, smentendo le cassandre di Porto Sicura, la gestione della rete è stata vinta dalla «joint venture» costituita da Asep e Tea. Il risultato è il seguente: Porto Mantovano percepirà subito una somma, una tantum, di 800mila euro e, nei prossimi 12 anni, i due comuni (Porto e San Giorgio) incasseranno 15 milioni di euro. Asep continuerà a gestire, insieme a Tea, la rete del gas di Porto. La manutenzione della rete sarà affidata alla stessa ditta (Asep) che l’ha curata egregiamente in tutti questi anni. Che senso avevano allora tutte le polemiche di Porto Sicura? Come avrebbe detto Shakespeare: «Molto rumore per nulla».

Andrea Piazza
Consigliere Comunale Porto Insieme

 

I soliti ignoti

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LETTERA INVIATA AL DIRETTORE DELLA GAZZETTA DI MANTOVA IL 23 APRILE 2010 (non pubblicata)

Egr. Direttore, leggo il suo giornale da parecchi anni e ne ho sempre apprezzato lo stile e la professionalità.
Da qualche mese a questa parte, in particolare da quando si è insediata la nuova amministrazione di Porto Mantovano, ho notato che accade una cosa abbastanza singolare.
Molto spesso vengono pubblicati articoli nei quali sono riportare le opinioni dei “soliti bene informati”.
Accade sulla Gazzetta del 22 aprile dove questi fantomatici opinionisti, ad esempio, parlano della scure del Comune sulle convenzioni con ASEP.
Era accaduto ancora qualche giorno fa quando, questi “soliti ignoti” della politica locale, avevano commentato il voto di Barai in consiglio comunale. Nei mesi scorsi era successo più e più volte.

Quella dei “soliti bene informati” è una dicitura che, dal punto di vista giornalistico, non ha alcun significato. Ognuno potrebbe celarsi dietro questa formula per sostenere, senza assumersi la responsabilità, le cose più strampalate.
Qualcuno potrebbe affermare, tanto per fare un esempio assurdo e infondato, che secondo i “soliti bene informati” l’ex Sindaco di Porto prendeva delle mazzette. Ovviamente sarebbe solo un modo per screditare una persona senza correre nessun rischio.

Non mi interessa chi siano questi fantomatici “bene informati” le cui argomentazioni, molto spesso, richiamano, per una pura coincidenza, quelle usate dall’opposizione in consiglio comunale.
La nostra amministrazione, come del resto tutte le altre, può commettere errori o fare scelte non condivisibili.
Ritengo che in una moderna democrazia il sacrosanto diritto di critica debba essere esercitato in modo trasparente e argomentato. Chiunque deve essere libero di poter dissentire o criticare le nostre decisioni, ma lo deve fare “mettendoci la faccia”.

Questi oscuri opinionisti, inoltre, più che “bene informati” mi sembrano “in mala fede”, visto che, molto spesso, queste informazioni sono infondate o falsificate. Per questo motivo vorrei suggerirle di fare attenzione perchè queste fantomatiche citazioni potrebbero indebolire il prestigio del suo quotidiano.

Andrea Piazza
Consigliere Comunale di Porto Mantovano