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Dopo tre settimane dal ritorno riusciamo, finalmente, a trovare un attimo di tempo per inserire un articolo “post-rientro”.
Anche nel viaggio di ritorno nessun problema: Chiara ha dormito per 7/8 ore (il papà molto meno).
Subito dopo il rientro ci siamo infilati nella “infernale macchina” della burocrazia italiana: tribunale, ASL, uffici comunali. Ci hanno fatto girare come una trottola, ci hanno dato due codici fiscali diversi, ci hanno chiesto il permesso di soggiorno(!?)…
Chiara sta bene (siamo già stati dalla pediatra) ed ha iniziato a mangiare le pappe. Purtroppo dorme molto meno rispetto ad Hanoi
Vi proponiamo i due link alle foto scattate in Vietnam e in Italia. In fondo a questo articolo riportiamo alcune delle foto “post-rientro”.
Clicca qui per le foto in Vietnam.
Clicca qui per le foto in Italia.
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BENVENUTA CHIARA (lo striscione a Porto Mantovano)

BENVENUTA CHIARA (il cartello a Borgoforte)

CHIARA NEL CARRELLO PORTABAGAGLI ALLA MALPENSA

CHIARA FA IL “CONIGLIETTO”

CHIARA DENTRO AL BEAUTY

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Il giorno tanto atteso è arrivato e allora, come direbbe Ruby (la ragazza della reception), “See you dopo” .
Ci vediamo domani in Italia. Ciao a tutti da Anna, Andrea e Chiara Huyen.
Nell’attesa vi proponiamo le foto di alcune “curiosità” vietnamite:
UN TIPICO CABLAGGIO VIET

TRASPORTO DI UOVA

EDIFICI SNELLI

FAUNA LOCALE

FLORA LOCALE

UN VERO “HOT DOG” (potremmo definirla una porchetta di cane)

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Dedichiamo le foto di oggi a Nicola e Mario (per il loro compleanno) e Alessandra e Silvestro (per il loro matrimonio).
Ieri non siamo riusciti ad aggiornare il blog perchè la giornata è stata molto pesante: alla mattina in ambasciata per il visto (tutto OK, manca solo quello di Daniela che però sarà pronto lunedì mattina), poi di nuovo alla Thai per le cullette (che però non siamo riusciti ad ottenere).
Alle 12 sono arrivate le nuove coppie che, nel pomeriggio, abbiamo dovuto accompagnare a conoscere le strade di Hanoi. Dopo questa ennesima esperienza abbiamo deciso: fonderemo qui ad Hanoi una sezione delle guide del C.A.I.
Nel pomeriggio ci sono stati problemi con internet perchè hanno tagliato, per errore, un cavo. In serata cena in un ottimo ristorante sul West Lake.
Ecco le foto di ieri e oggi:
CHIARA SFOGGIA IL SUO NUOVO VESTITO VIETNAM HAND MADE
TRAMONTO SUL WEST LAKE

CHIARA GATTONA SUL LETTO DEL PAPA’

THU HANG CON IL MIO CAPPELLO DA VIETCONG

IL PASSAPORTO DI CHIARA HUYEN

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Oggi niente foto, almeno per il momento. Il motivo è molto semplice: non c’è stato tempo per farle.
Questa mattina i papà sono andati all’ufficio immigrazione per ritirare il passaporto dei figli (per strada siamo anche riusciti a fermarci ad assaporare un delizioso succo di canna da zucchero che, pur essendo immerso in un quintale di ghiaccio, non ha ancora causato effetti particolari). Nel frattempo le mamme sono rimaste al Nam Hai dove è stato improvvisato un piccolo “kindergarten”.
All’ufficio immigrazione Laura, Monia e Gianvito hanno dimenticato il passeggino sul taxi. Momenti di disperazione! Poi all’uscita, almeno mezz’ora dopo, abbiamo trovato il gentilissimo tassista che ci aspettava per restituirci il passeggino. E non voleva nemmeno accettare una mancia. Che persone questi vietnamiti! E pensare che se cercassero di entrare in Italia verrebbero, probabilmente , cacciati con i barconi in Libia.
Poi ci siamo spostati all’ambasciata italiana, e qui un’altra disavventura. Salgo sul taxi e mostro l’indirizzo dell’ambasciata. OK, il tassista parte ma dopo 1 minuto inizia a chiedere a me, in vietnamita, le indicazioni stradali. Mi chiede, gesticolando con le mani, se deve andare a destra oppure diritto. E io che ne so?
Poi alla fine, con l’ausilio di una cartina, gli ho fatto da navigatore e siamo arrivati anche all’ambasciata. Qui abbiamo lasciato i passaporti dei bimbi per ottenere il visto (altrimenti in Libia ci mandano noi 3) .
Dopo l’ambasciata non abbiamo resistito e siamo corsi subito alla Thai per fermare i primi posti liberi. Dico all’impiegata che vogliamo prenotare per rientrare prima possibile, magari già “next week”. Lei mi chiede, per ben 3 volte, “no tomorrow?”. Va bene, proviamo “tomorrow” ma tanto è impossibile che ci sia un posto. Infatti lei mi risponde “Not available”. E allora vaff…
Alla fine sono riuscito a prenotare i posti sul volo che parte Lunedì 13 luglio alle 20:45 (ora di Hanoi), arrivo alla Malpensa martedì 14 luglio alle 7:35 (ora di Milano).
Domani dovrebbe arrivare il visto.
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Eccomi qui; ne approfitto del fatto che Chiara dorme, e il papi è in doccia. In questi ultimi giorni, Chiara si sta lasciando sempre più andare, per cui i momenti in camera si passano a giocare con lei. Ma Andrea giustamente mi ha ricordato che molti di voi vorranno sapere qualche cosa del Viet Nam: cominciamo.
Stamattina ci siamo inoltrati, come ogni giorno, nell’allucinante traffico cittadino (senza regole, coi clacson perennemente in funzione, eccetera); noi e i modenesi non abbiamo retto, quindi siamo andati al Mausoleo di Ho Chi Minh. E, dato che qualcuno di voi non sa neanche dove si trova il Viet Nam, adesso vi cuccate un po’ di storia. Tutti sapete che è stata una colonia francese, cosa che ha provocato, ovviamente, i movimenti di resistenza. Negli anni ‘30, la resistenza si è data una forma sotto la guida di Ho Chi Minh, politico vietnamita esiliato in Cina (da cui guidava la lotta). Dopo varie lotte, e conclusa la seconda guerra mondiale, i vietminh (lega per l’indipendenza del Viet Nam fondata da Ho Chi Minh) costituirono la Repubblica Democratica del Viet Nam. Dopo un bel po’ di caos, dato che i francesi non erano troppo felici di non poter sfruttare più il Viet Nam, si arriva finalmente al 1954, anno in cui il Nord va sotto il controllo comunista, e il Sud sotto quello filo-occidentale. Ovviamente il Sud si ribella a tale situazione: altro caos, arrivo degli americani, guerra, e il resto lo sapete.
Nel 69 muore Ho Chi Minh: i vietnamiti lo considerano il Padre della Patria, perciò la visita al Mausoleo deve essere fatta nel massimo rispetto di tutto. E infatti Andrea si è fatto cazziare da una guardia in quanto aveva la telecamera in mano.
Il grandissimo caldo (esasperato poi dai monsoni che fanno aumentare tantissimo l’umidità) purtroppo ci limita un po’ nei giri, comunque stiamo vivendo la città, nelle sue contraddizioni, nel suo caos, e nelle sue stranezze. Ieri mattina siamo passati al mercato, e c’era un banco con un cane arrosto (io per foruna ero girata); del resto, da noi a Mantova si mangiano rane e lumache… La gente vive sui marciapiedi, ma non perchè non sa dove andare: ogni due o tre metri c’è la porta della loro casa (che si estende di solito all’interno), ma la loro vita si svolge fuori, dalla colazione alla cena. Di giorno c’è il negozio che di notte si trasforma in cucina e camera.
Domattina finalmente è pronto il passaporto di Chiara, poi andremo in Ambasciata a chiedere il visto per farla entrare in Italia. Non ci resta che attendere…e prenotare l’aereo per il ritorno.
ECCO LE FOTO SCATTATE IERI E OGGI:
SORRISO DI CHIARA

LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE

UNA BIBLIOTECA DI HANOI (foto dedicata ai bibliotecari di ViverePorto)

I POTATO CHILDREN (così ribattezzati da Ruby dopo aver sentito mamma Anna che si rivolgeva a Chiara utilizzando l’appellativo : “la mia patata!”)

UNA PICCOLA PAGODA NEL PARCO DEL MAUSOLEO

L’INGRESSO DEL MUSEO DI HO CHI MINH

L’ENORME BANDIERA CHE SVENTOLA DAVANTI AL MAUSOLEO

MATILDE HA FATTO LA CACCA DIETRO AL MAUSOLEO

IL LUOGO DOVE RIPOSA LO ZIO HO (foto scattata furtivamente prima che un militare, vedendomi estrarre una pericolosissima telecamera, mi richiamasse con il fischietto [Andrea])

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Oggi la pioggia si è fermata (per qualche ora), così abbiamo colto l’occasione per andare al Van Mieu : il Tempio della Letteratura.
Si tratta di uno dei più importanti monumenti di tutto il Vietnam. Eretto nel 1070 in onore di Confucio divenne la prima Università del Vietnam: inizialmente riservata ai giovani della nobiltà poi, nel 1257, venne liberalizzata. Nel 1802 l’università venne spostata a Hué che allora era la capitale.
Le foto di oggi:
CHIARA SI PREPARA PER LA GITA
IN POSA CON LE ORECCHIE SPALANCATE

CHIARA LEGGE LA GUIDA SUL VIETNAM

CHIARA FA AMICIZIA CON LE RAGAZZE DEL POSTO

INGRESSO AL TEMPIO


LA GRANDE CAMPANA ALL’INTERNO DEL TEMPIO

ALCUNI DEI MAGNIFICI BONSAI

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Qui continua a piovere da oltre 24 ore. La piogga battente impedisce ogni attività all’esterno rendendo le giornate un po’ noiose.
Questa mattina risveglio con la febbre a 39 per “Matilde piccola” da Modena. Una supposta di tachipirina e il problema sembra essere risolto.
Nel pomeriggio un drappello di coraggiosi (Andrea da Modena, Giuseppe da Torino, Andrea da Mantova e “Matilde grande” da Cogne) ha sfidato la pioggia insistente per accompagnare in giro per Hanoi i nuovi arrivati (5 famiglie giunte questa mattina dall’Italia).
Ecco alcune foto scattate oggi:
RUBY SI SPUPAZZA LA NOSTRA CHIARA

CHIARA IN BRACCIO A “MATILDE GRANDE”

UN PISOLINO DURANTE IL PRANZO DI MAMMA E PAPA’

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Dedichiamo al cugino Saverio, nel giorno del suo compleanno, le foto scattate oggi al museo etnografico (e non solo).
Buon compleanno Saverio!
Anna, Andrea e Chiara Huyen
TRENINO DI BIMBI ALL’INGRESSO DEL MUSEO

IL RISVEGLIO DI CHIARA DOPO IL PISOLINO AL MUSEO

UNA BICI CARICA DI “BARTAVELLI” LOCALI

PALAFITTA COL TETTO A PUNTA (molto utile in caso di una copiosa nevicata)

UN BAGNETTO TRANQUILLO

A SCUOLA DI CIUCCIO

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HANOI, Venerdì 3 Luglio 2009
La giornata è stata tranquilla: prima un po’ di shopping, poi pranzo al ristorante giapponese. Il riposino pomeridiano è saltato perchè Chiara è rimasta sveglia tutto il pomeriggio. La giornata si è conclusa con la cena al ristorante italiano Luna d’Autunno che si trova in una via dal nome molto evocativo: Dien Bien Phu.
In realtà il 3 luglio 2009 verrà ricordato come un giorno molto particolare: Chiara ha iniziato ad abbassare la guardia e ha manifestato segni di una sempre maggiore confidenza. Qualche sorriso in più e, soprattutto, sono scomparse le crisi isteriche al momento del bagnetto. Chiara ha scoperto che l’acqua è un fluido molto particolare che, quando viene schiaffeggiato con forza, può produrre dei simpatici schizzi addosso alla mamma e al papà.
P.S. (per Clara)
Domani pomeriggio (fuso di Hanoi) se Chiara dorme, Anna spera di riuscire a rispondere alla tua mail.
ECCO LE FOTO DI OGGI:
CHIARA: LA BIMBA CAMALEONTE CHE PRENDE I COLORI DELLA MAMMA

CHIARA SU UN COMODO “MATERASSO”

CHIARA AL PC CON IL PAPA’

CHIARA A QUATTRO ZAMPE

CENA IN FAMIGLIA

DUE SCORCI DI HANOI DALLA TERRAZZA DEL SESTO PIANO


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Andrea sta già criticando il titolo, perchè poi la gente chissà cosa pensa… Comunque, grazie a tutti, perchè, nonostante i diecimila chilometri (o quelli che sono, dato che c’è anche Giordana che non sta in Italia), ci state accompagnando con tanto affetto in questa incredibile avventura. E grazie a chi ci dà consigli, dato che i bimbi vengono letteralmente consegnati (passatemi il termine) a noi genitori in circa 20 minuti: il tempo di cambiarli e via! Quindi, tra noi super imbranati (ha ragione Cinzia sulla peretta per la cacca) e questi cuccioli che in due secondi si sono trovati nelle mani di sconosciuti, figuratevi che tensione. Chiara Huyen, tra tutti, è quella che sta più sulle sue: a dire il vero, nonostante sia la più vecchia (mi fa un po’ ridere, ma è così, anche se parliamo di giorni o settimane), è la più minutina, è sempre molto seria, non dà confidenze agli altri ed è sempre attaccata a me (tipo bradipo). Ha già manifestato gelosie, tipo quando ho osato prendere in braccio un’altra bimba (e per vendicarsi ha morsicato suo papà), ed è sempre alla ricerca dell’abbraccio. Andrea si sta dimostrando un fantastico preparatore di latte, e a volte anche lui ha le sue gelosie… qui stiamo comunque bene, siamo con altre coppie tranquillissime e disponibili, tutti sulla stessa lunghezza d’onda. L’unico problema è questo clima terribile, che probabilmente ci costringerà a stare di più in camera e a uscire solo verso sera (quando la temperatura forse è scesa sotto i 40…forse). E qui rispondo a Cristiano: speravamo di trovare allo zoo viali alberati, frescura, ombra…e invece un disastro, sia per noi che per i bimbi. Del resto, la città è da vedere, e ci piacerebbe avere qualcosa poi da mostrare ai bimbi quando sarà il momento: ma le previsioni non ci aiutano. Comunque, stare qui ti porta poi a ragionare come i vietnamiti: si va in giro al caldo, non ci si scompone molto sullo sporco, cambiamo i bimbi per strada e depositiamo il pannolone sporco sul marciapiede, così come ci dicono loro…non ci sconvolgono più i topi che passeggiano sulle nostre teste al ristorante (beh, io qui avrei qualcosa da dire), nè le cervella di non so quale animale, forse cane, che vendono per strada, nè i liquori che contengono serpenti, gechi, eccetera. Questa esperienza ci ha portato nostra figlia, per cui non finiremo mai di essere felici di essere stati qui, e di essere accolti da queste persone. E’ il Paese di Chiara Huyen, quindi lo sentiamo ormai nostro (anche se sui topi e sui serpenti avrei qualcosa da dire).
Per Cinzia: non abbiamo ancora iniziato lo svezzamento. Lo faremo a casa, dove riusciremo a gestire meglio la situazione. Chiara non ha mai visto neanche un cucchiaino…per ora latte e crema di riso (come in orfanotrofio) più l’omogeneizzato di frutta. Ah, e i biscotti sbriciolati nel latte.
Adesso andiamo a dormire, le giornate non sono leggere, ma comunque non le dimenticheremo mai.
Buonanotte a tutti, Anna, Andrea e Chiara Huyen
P.S. per famiglia Staffoli: nessuna reazione finora nei confronti della musica, grande curiosità invece verso il computer…con grande soddisfazione del suo papà.
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